L’intervento psicologico in carcere secondo l’approccio Gestaltico Integrato

Aspetti relazionali e risonanze

  • Valentina Maltese
  • Sebastiana Cipponeri Sipgi- Scuola di Psicoterapia Gestaltica Integrata
  • Salvatore Renda Sipgi- Scuola di Psicoterapia Gestaltica Integrata

Abstract

This work was born with the aim of creating an integrated methodology of psychological intervention in the penitentiary context. In this sense, has been created a path-intervention-treatment that combines the gestalt principles of attention to the present, responsibility and awareness with a Rogersian approach of unconditional acceptance and absence of judgment to allow through the narration of oneself a re-signification of one's own path of life with a view to change. This approach has as a parallel purpose that of improving the psychological condition of the prisoner, who lives in a relational dimension perpetually characterized by the conflict between different "actors" and in a temporary dimension that fluctuates from past to future, with the impossibility to reflect on the here and now. The work aims to outline a path-intervention through an integrated approach that aims to individualize the treatment pathway in a specific way and to outline a methodology of intervention for the prison psychologist, which allows to effectively facilitate a possible critical review of the crime, through the stimulation of self-awareness and self-harm and a consequent improvement in the psychological well-being perceived by the inmate himself. For the evaluation of the effectiveness of the treatment, a self report instrument was built in order to identify the presence of anxious depressive symptoms in the prisoner, before and after the psychological intervention performed.

Keywords: context penitentuary, prisoner treatment, prison psychologist, gestalt integrated methodology

Abstract in italiano

Il presente lavoro nasce con l’obiettivo di creare una metodologia integrata di intervento psicologico in ambito penitenziario. In tal senso è stato creato un percorso-intervento che coniuga i principi della gestalt di attenzione al presente, responsabilità e consapevolezza con un approccio di stampo rogersiano di accettazione incondizionata e assenza di giudizio per permettere attraverso la narrazione di sé una risignificazione del proprio percorso di vita in un’ottica trattamentale di cambiamento. Tale approccio ha come scopo parallelo quello di migliorare la condizione psicologica del detenuto, il quale vive in una dimensione relazionale perennemente connotata dal conflitto tra diversi “attori” e in una dimensione temporale che oscilla tra passato e futuro, nell’impossibilità di riflettere sul “qui e ora”. Il lavoro mira a delineare una percorso-intervento attraverso un approccio integrato che miri a individualizzare il percorso trattamentale in maniera specifica e a delineare una metodologia di intervento per lo psicologo penitenziario, che permetta di favorire in maniera effettiva una possibile revisione critica del reato, attraverso la stimolazione della consapevolezza di sé e della risignificazione di sé e un conseguente miglioramento del benessere psicologico percepito dal detenuto stesso. Per la valutazione dell’efficacia del trattamento è stato costruito uno strumento di self report allo scopo di individuare la presenza di sintomi ansioso depressivi nel detenuto, prima e dopo l’intervento psicologico effettuato.

Parole chiave: ambito penitenziario, trattamento detenuti, psicologo penitenziario, metodologia gestalt integrata

 

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Pubblicato
2020-09-23
Come citare
Maltese, V., Cipponeri, S., & Renda, S. (2020). L’intervento psicologico in carcere secondo l’approccio Gestaltico Integrato. Phenomena Journal - Giornale Internazionale Di Psicopatologia, Neuroscienze E Psicoterapia, 2(2), 49 - 62. https://doi.org/10.32069/pj.2020.2.102
Sezione
Ipotesi e metodi di studio