Phenomena Journal - Giornale Internazionale di Psicopatologia, Neuroscienze e Psicoterapia https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena <p>Phenomena Journal è un giornale semestrale che adotta il sistema double-blind peer-review (revisione in doppio cieco alla pari) ed è rivolto ad esperti nei settori della Psicopatologia, delle Neuroscienze e della Psicoterapia. Il giornale ha l’obiettivo di pubblicare articoli, revisioni, ipotesi metodologiche di studio, articoli di opinione, prodotti da da nomi del panorama nazionale ed internazionale dei settori di interesse della rivista. In aggiunta il giornale ambisce a diffondere la cultura scientifica nei settori non esclusivamente accademici come ad esempio ambiti clinici non specializzati in progetti di ricerca. Il giornale, gestito dal gruppo di ricerca Phenomena, edito da <a href="https://www.lafeltrinelli.it/algolia-search?ts=as&amp;query=marp%20edizioni%20&amp;query_seo=marp%20edizioni%20&amp;qs=true">Marp Edizioni</a>, offre supporto editoriale attraverso una modalità disponibile e flessibile per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della Ricerca Scientifica. Gli articoli sono disponibili al sito <a href="http://www.phenomenajournal.it/"><span style="vertical-align: inherit;">www.phenomenajournal.it</span></a><span style="vertical-align: inherit;"> e sono coperti da licenza Open Access.</span></p> Marp Edizioni it-IT Phenomena Journal - Giornale Internazionale di Psicopatologia, Neuroscienze e Psicoterapia 2612-6796 <p>https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it</p> Olio essenziale di lavanda: benefici psicologici https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/160 <div> <p class="Standard">La ricerca scientifica sugli effetti psicologici della lavanda è iniziata solo di recente. Tuttavia c'è una lunga tradizione del suo uso che dimostra come, in particolare l’olio essenziale di lavanda, abbia una notevole influenza sugli stati psicologici. In particolare esaminiamo alcuni recenti studi che hanno mostrato gli effetti dell’olio essenziale di Lavanda angustifolia su ansia, depressione e qualità del sonno in pazienti adulti o anziani sani, in donne in condizioni post – partum o in gravidanza e in pazienti in emodialisi in TI, pazienti con GAD o MADD. Le somministrazioni analizzate prevedevano inalazione, massaggio o ingestione, nello specifico abbiamo raccolto dati degli ultimi studi effettuati sulla somministrazione di Silexan®. Evidenziamo i benefici dell’olio essenziale di Lavanda e la quasi mancanza di effetti collaterali rispetto agli psicofarmaci usati per ansia, depressione e disturbi del sonno.</p> </div> Maura Perrone Simona Durante Copyright (c) 2022 Maura Perrone, Simona Durante http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 2022-06-08 2022-06-08 4 1 106 116 10.32069/PJ.2021.2.160 Fenomenologia della Vergogna: una Review su Genesi e Sviluppi https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/124 <p style="text-align: justify;">L’esperienza della psicoterapia accompagna l’individuo in un percorso di autoconsapevolezza, attraverso l’accettazione e l’integrazione del Sé. Nel tempo, i ricercatori hanno evidenziato come alcune emozioni risultino più intime e complesse di altre nell’ottica di un percorso di psicoterapia. La vergogna definita come “emozione dell’autoconsapevolezza”, strettamente derivante dal processo dell’introspezione e consequenziale al giudizio che l’individuo esprime su se stesso in rapporto a norme interiorizzate, gioca un ruolo significativo nell’esordio e nello sviluppo di alcune condizioni psicopatologiche, quali i Disturbi Alimentari, la Depressione, il Disturbo Post-Traumatico da Stress. Correlata anche a un processo di derivazione neuro-chimica, la vergogna è in grado di diventare minaccia all’identità personale, generando inibizione e amplificando il giudizio rispetto a quelle parti del Sé considerate non accettabili. Ma qual è la fenomenologia della vergogna? A partire dalle evidenze della letteratura, questo lavoro analizza la genesi e lo sviluppo della vergogna, al fine di individuare quelle caratteristiche fenomenologiche su cui il terapeuta dovrebbe porre l’attenzione nella relazione con il paziente.</p> <p><span class="label"><strong>Parole chiave</strong>: V</span><span class="value">ergogna,&nbsp; Stati legati alla vergogna, Colpa, Psicopatologia, Autocoscienza</span></p> Teresa Capparelli Claudia Langella Carmen Giannetti Rita Scognamiglio Martina Messina Copyright (c) 2022 Teresa Capparelli, Claudia Langella, Carmen Giannetti, Rita Scognamiglio, Martina Messina 2022-02-04 2022-02-04 4 1 8 18 10.32069/PJ.2021.2.124 La Rappresentazione sociale della malattia mentale https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/142 <p>Questo lavoro analizza la letteratura esistente sul tema della rappresentazione sociale della malattia mentale, con una particolare attenzione all’impatto dei mass media. Obiettivo di questa review è &nbsp;indagare come le informazioni diffuse dai Mass Media influenzino l'opinione pubblica nella costruzione degli stereotipi sociali e come orientino le rappresentazioni sociali collettive, nella fattispecie della rappresentazione della malattia mentale. L’articolo passa in rassegna gli studi di diversi autori, a partire dalla scelta della terminologia utilizzata dai mass media. L’analisi include, inoltre, un focus sui programmi televisivi e i contenuti rivolti ai bambini.</p> <p><strong>Parole chiave:</strong> Rappresentazione sociale, malattia mentale, mass media</p> Martina Messina Teresa Capparelli Carmen Giannetti Sara Scia Claudia Langella Copyright (c) 2022 Martina Messina, Teresa Capparelli, Carmen Giannetti, Sara Scia, Claudia Langella 2022-03-02 2022-03-02 4 1 19 28 10.32069/PJ.2021.2.142 Considerazioni sulle caratteristiche ottimali della stanza di consulenza psicologica https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/154 <p>La stanza della consulenza è lo spazio fisico in cui un servizio di consulenza o psicoterapia ha luogo. Questo argomento non ha avuto un’ampia trattazione nella letteratura psicologica, nonostante sia un elemento necessario per fornire qualsiasi servizio di supporto o cura psicologiche. I primi lavori che riguardano la stanza della consulenza sono di matrice psicoanalitica: Freud descrive la stanza dell’analisi definendo il ruolo che nella pratica analitica gioca la presenza e la posizione del lettino nello spazio. Anche nella psicoanalisi infantile la stanza verrà descritta in dettaglio come elemento che permette al bambino di produrre materiale per l’analisi grazie agli elementi presenti in essa.</p> <p>La stanza della consulenza è stata oggetto di lavori di psicologia sperimentale e della salute. In quest’ottica possiamo individuare alcuni nuclei tematici a cui si è prestata particolare attenzione, nello specifico sono stati indagati gli effetti che caratteristiche della stanza di consulenza esercitano sulla comunicazione tra gli occupanti e sulle percezioni e sensazioni di utenti e psicologi.&nbsp; Inoltre, studi più recenti hanno tentato di definire le caratteristiche ideali per la stanza di consulenza. Questi lavori hanno mostrato un’evoluzione nelle metodologie impiegate, rivelando una maggior consapevolezza nella ricerca sul tema degli effetti olistici delle caratteristiche di questo spazio sugli occupanti. Riteniamo che conoscere gli effetti che le variabili ambientali esercitano sul processo di consulenza o psicoterapia, sia estremamente utile sia nei contesti pubblici che privati per fornire servizi psicologici adeguati.</p> Pietro Mosca Vincenzo Paolo Senese Daniela Cantone Copyright (c) 2022 Pietro Mosca, Vincenzo Paolo Senese, Daniela Cantone http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 2022-05-12 2022-05-12 4 1 55 68 10.32069/PJ.2021.2.154 Perdita traumatica: dal caos a una nuova narrazione del sé https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/151 <p style="text-align: justify;">L’ autore sostiene che l’interesse per questo caso verte principalmente su&nbsp;una premessa:<br>Un "evento traumatico" di questo tipo determina nella vittima superstite, un disturbo da lutto complicato per la compresenza di alcuni elementi distintivi: acuzie, minacciosità ed imprevedibilità, che perdurano spesso anche a distanza di anni dall’evento. Integrare l’evento traumatico in una ‘trama narrativa’ interrotta e disorganizzata dal trauma, significa ricollocare nel tempo il pericolo connesso all’evento e trasformare il dolore in emozioni più complesse. L’interesse per questo caso nasce dall’esigenza clinica di rendere ‘coerente’ ciò che di più innaturale possa accadere nella vita di una persona, come quello di perdere un genitore per omicidio.</p> Silvia Cristofanelli Copyright (c) 2022 Silvia Cristofanelli http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 2022-05-11 2022-05-11 4 1 29 43 10.32069/PJ.2021.2.151 Violenza e voyeurismo: le immagini pedopornografiche in internet https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/152 <p>L’autore, partendo dalle ricerche di ordine psicologico, neuroscientifico e sociologico a proposito degli effetti della violenza in televisione, propone una disamina delle ricerche sugli effetti dei comportamenti esibizionistici in Internet soprattutto degli adolescenti. Tali atteggiamenti, spesso colllegabili a una tipica sessualità indecisa adolescenziale e a un bisogno di rassicurazione identitaria, loro volta, facilitano la pedopornografia, che può sfociare in concreti comportamenti pedofili abusanti. L’articolo ribadisce la gratuità del desiderio infantile, il suo significato ludico che non possono essere cortocircuitati in una relazione sessuale con l’adulto.</p> Cosimo Schinaia Copyright (c) 2022 Cosimo Schinaia http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 2022-05-11 2022-05-11 4 1 44 54 10.32069/PJ.2021.2.152 Le pratiche di parenting dei genitori di studenti in una Scuola Superiore della provincia di Salerno. Una ricerca esplorativa https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/157 <p>Il presente lavoro rappresenta un pretesto per attivare una riflessione sulla genitorialità e le pratiche di <em>parenting</em> nelle scuole. A tale scopo è stata effettuata nel 2017 una ricerca di tipo esplorativo, che ha visto il coinvolgimento dei genitori di studenti di una Scuola Superiore della provincia di Salerno. Lo studio ha permesso di rilevare alcune dimensioni del <em>parenting </em>quali: il <em>coinvolgimento </em>genitoriale nelle attività̀ del proprio figlio, il <em>parenting positivo</em>, la <em>supervisione </em>del proprio figlio, il tipo di<em> disciplina </em>e di <em>punizioni </em>utilizzate dai genitori, cercando inoltre di evidenziare eventuali differenze tra padri e madri. Come strumento è stato utilizzato l’Alabama Parenting Questionnaire (APQ), un questionario di autovalutazione delle pratiche educative dei genitori. L’APQ raccoglie le stime del genitore sulla frequenza dei comportamenti educativi nel corso delle interazioni ordinarie con il proprio figlio. Esso è tra gli strumenti di <em>assessment </em>più utilizzati per rilevare le dimensioni del <em>parenting </em>maggiormente correlate al mantenimento dei problemi comportamentali nell’infanzia e nell’adolescenza. I risultati mostrano un elevato <em>coinvolgiment</em>o del genitore nella vita del proprio figlio e utilizzo di pratiche di <em>parenting positivo </em>e <em>monitoring </em>adeguato; la <em>disciplina </em>risulta “quasi mai” incoerente e la <em>punizione fisica </em>“quasi mai” utilizzata. Le madri hanno mostrato, rispetto ai padri, maggiore <em>coinvolgimento </em>nella vita dei propri figli e livelli di <em>parenting positivo </em>più alti. Esse inoltre fanno registrare una elevata supervisione sulla condotta del proprio figlio e una maggiore inclinazione all’utilizzo di <em>pratiche disciplinari alternative </em>a quella fisica.</p> Giuseppina Di Leva Nicole Nascivera Alfonso Davide Di Sarno Copyright (c) 2022 Giuseppina Di Leva, Nicole Nascivera, Alfonso Davide Di Sarno http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 2022-06-06 2022-06-06 4 1 77 84 10.32069/PJ.2021.2.157 Il tempo vissuto e l’anticipazione quali momenti prevalenti dell’atto di comprensione della sofferenza psichica https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/159 <p>Il campo del <em>tempo vissuto</em>, della previsione del comportamento altrui (anticipazione) e degli accadimenti interpersonali è non solo grandemente complesso ed esteso ma anche continuamente mutevole nel tempo. A partire da tale premessa ci si propone di riflettere sul <em>tempo interiore</em> attraversando i sentieri delle scienze umane, secondo uno stile fenomenologico. Il tempo interiore che percepiamo, che possiamo cogliere nel flusso del pathos durante la sofferenza oscura, può aiutare le persone immerse in uno spazio interiore oscuro e misterioso? E durante tale percorso può esserci d’aiuto l’approccio fenomenologico o antropologico – trasformazionale? Il lavoro costituisce l’occasione per ribadire che lo studio del <em>senso soggettivo/percettivo del tempo</em> <em>interiore</em> e dell’<em>intersoggettività</em> (e di come le emozioni possano influenzarlo) nel campo psicoterapico hanno assunto un ruolo fondamentale. Tutto ciò appare fondamentale sia per la psicoterapia, per la centralità che il tempo vissuto e le emozioni ad esse legate assumono nella vita delle persone in generale, sia per il ruolo che la <em>triade passato-presente-futuro</em>assume nel perseguimento del benessere.</p> <p>Il tempo interiore, quindi, è al centro di una riflessione sulla <em>sofferenza psichica</em>, sulle <em>prassi mutazionali</em> delle persone (i pazienti imprigionati nella sofferenza oscura) che ci si augura abbia dei risvolti applicativi maggiori nel campo psicologico/psicopatologico. Nel sondare le profondità dell'animo non si possono dunque trascurare il tempo e l'esperienza diversa che ognuno ne fa. Può trattarsi di volta in volta di un <em>tempo sospeso</em>, come nel sogno, o di un <em>tempo frammentato</em>, come nella <em>memoria lacerata</em> di chi soffre di malattie quali l'Alzheimer; può essere il <em>tempo della noia</em>, per chi si sente paralizzato nel presente, o quello della <em>nostalgia</em>di chi volge lo sguardo al passato, o ancora dell'attesa di chi guarda avanti, al futuro. La tematica del tempo vissuto, inoltre, si lega al tema dell’a<em>nticipazione del futuro come modalità di lavoro clinico</em>: a. l’<em>anticipazione nelle relazioni umane (livello intersoggettivo)</em>: l’atto della comprensione nei rapporti umani può essere infatti descritto come attività volta a cogliere, con <em>protensione</em> <em>probabilistica</em>, un evento umano nel futuro prossimo (la conoscenza dell’altro è anticipazione del futuro, previsione di ciò che l’altro sta per fare o per dire); b. l’<em>anticipazione nell’attività conoscitiva e della prassi clinica</em>, cioè il disvelamento, l’incremento delle capacità di anticipazione del pensiero e quello dell’adeguata tempestività della prassi terapeutica. Solitamente, e non solo in campo psicologico-psichiatrico, <em>la conoscenza dell’altro o di ciò che accade</em>, durante una relazione umana, è <em>anticipazione dell’altrui azione</em> <em>nel tempo vissuto</em>: è una comprensione interumana e intersoggettiva per ricorrenza (diacronica), o conoscenza di massa (sincronica) o conoscenza di massa per ricorrenza (pancronica).</p> Giuseppe Errico Copyright (c) 2022 Giuseppe Errico http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 2022-05-25 2022-05-25 4 1 85 105 10.32069/PJ.2021.2.159 Incorporare i principi della terapia dell'accettazione e dell'impegno nella terapia assistita dagli equini https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/161 <p>La terapia assistita con cavalli (EAP) è un nuovo trattamento promettente progettato per trattare una varietà di condizioni di salute mentale da livelli lievi a moderati, tuttavia sembra mancare di una solida metodologia psicologica teoretica.&nbsp;Il modello “Terapia&nbsp;di accettazione e di impegno nell'azione” (ACT) complimenta l'EAP, inquanto entrambi gli approcci incoraggiano i clienti a essere "presenti nel momento " e si concentrano sull'azione intenzionale (committed action). Pertanto, evidenzieremo l’ipotesi di come questi due trattamenti possono essere incorporati e allineati per creare un trattamento efficace per le condizioni di salute mentale basato sull'evidenza scientifica. Le discussioni sulle somiglianze riguarderanno il modo in cui ciascun modello può sovrapporsi l'un l'altro.</p> Roberta Caiazza Toby King Melissa Davis Eva Lee Gwyneth Doherty-Sneddon Copyright (c) 2022 Roberta Caiazza, Toby King, Melissa Davis, Eva Lee, Gwyneth Doherty-Sneddon, Professor http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 2022-06-06 2022-06-06 4 1 69 76 10.32069/PJ.2021.2.161 Il genere emotivo https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/123 <p>Il presente lavoro intende portare l’attenzione di psicologi, psicoterapeuti ed operatori dell’educazione sul tema del “genere”, inteso come un aspetto che influenza fortemente l’identità, la formazione e la crescita esistenziale dell’individuo. Tale condizionamento, infatti, fa delle categorie di “genere” e delle caratteristiche culturalmente associate ad esse un potenziale fattore di disagio individuale e sociale. Nell’attuale periodo storico risulta ampiamente riconosciuta e dibattuta la “questione di genere”, che il più delle volte rimanda ad un’idea di decostruzione degli stereotipi sociali, finalizzata a prevenire e a combattere i fenomeni di discriminazione. Tale intento caratterizza molti degli interventi educativi sul tema delle “differenze di genere”, che rischiano, talvolta, di operare più su un piano informativo che emotivo. Il presente articolo si propone di avviare una riflessione sugli aspetti emotivi dell’identità di genere, sugli agi e i disagi che essa comporta, con la prospettiva di introdurre una modalità di ricerca-intervento sul tema, che parli meno di “educazione” e più di “esperienza”.</p> <p><strong>Parole chiave</strong>: Identità di genere; Educazione di genere; Esperienza di genere.</p> Chiara Scognamiglio Sara Scia Copyright (c) 2022 Chiara Scognamiglio, Sara Scia 2022-02-04 2022-02-04 4 1 1 7 10.32069/PJ.2021.2.123