Phenomena Journal - Giornale Internazionale di Psicopatologia, Neuroscienze e Psicoterapia https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena <p>Phenomena Journal è un giornale semestrale che adotta il sistema double-blind peer-review (revisione in doppio cieco alla pari) ed è rivolto ad esperti nei settori della Psicopatologia, delle Neuroscienze e della Psicoterapia. Il giornale ha l’obiettivo di pubblicare articoli, revisioni, ipotesi metodologiche di studio, articoli di opinione, prodotti da da nomi del panorama nazionale ed internazionale dei settori di interesse della rivista. In aggiunta il giornale ambisce a diffondere la cultura scientifica nei settori non esclusivamente accademici come ad esempio ambiti clinici non specializzati in progetti di ricerca. Il giornale, gestito dal gruppo di ricerca Phenomena, edito da <a href="https://www.lafeltrinelli.it/algolia-search?ts=as&amp;query=marp%20edizioni%20&amp;query_seo=marp%20edizioni%20&amp;qs=true">Marp Edizioni</a>, offre supporto editoriale attraverso una modalità disponibile e flessibile per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della Ricerca Scientifica. Gli articoli sono disponibili al sito <a href="http://www.phenomenajournal.it/"><span style="vertical-align: inherit;">www.phenomenajournal.it</span></a><span style="vertical-align: inherit;"> e sono coperti da licenza Open Access.</span></p> it-IT <p>https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it</p> edizionimarp@gmail.com (Marp Edizioni) editor.phenomenajournal@gmail.com (Phenomena Journal) Thu, 08 Dec 2022 00:00:00 +0000 OJS 3.3.0.10 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Immagine e musica fattori di influenza cognitiva e sociale. Studio Sperimentale Progetto Mother https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/162 <p style="font-weight: 400;">La mente è continuamente immersa in un ambiente ricco di stimoli che riorganizza ed interpreta. Un forte impatto nella mente delle persone è dato dall’associazione di immagini e suoni. Lo studio, condotto su 71 soggetti di diversa età, propone inizialmente la visione sequenziale di sole immagini e successivamente le stesse immagini associate a delle colonne sonore. Dal lavoro si evidenzia che i soggetti anziani e metà dei volontari giovani comprendono immediatamente la storia osservando la sequenza delle immagini. L’altra metà dei giovani modificano radicalmente il processo di comprensione globale e significazione osservando la stessa sequenza delle immagini associate alle colonne sonore.</p> Mariannina Amato Copyright (c) 2022 Mariannina Amato http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/162 Thu, 06 Oct 2022 00:00:00 +0000 Stile di attaccamento sentimentale e stati depressivi in gravidanza: studio osservazionale su gestanti nei corsi di preparazione al parto https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/167 <p>L’attaccamento è un bisogno primario, i cui modelli si sviluppano nell’infanzia, nel rapporto con la madre e le figure di riferimento, e si riproducono nella vita adulta, integrato con l’accudimento e la sessualità. Gli stili di attaccamento sentimentale della donna incidono sugli stadi depressivi (maternity blues e depressione post-partum), che ella può esperire durante il percorso della gravidanza. L’indagine, condotta su 73 donne partecipanti ai corsi di preparazione al parto, tenuti per un semestre in un consultorio familiare laziale, intende rilevare lo stato del loro umore al terzo trimestre di gravidanza e confermare l’associazione, rinvenuta in letteratura, tra gli stili insicuri e lo stato depressivo. Sono stati consegnati per autosomministrazione e tutti restituiti i questionari SDS-Selfrating Depression Scale, per misurare la depressione nell’ambito quotidiano, l’EPDS-Edinburgh Post Natal Depression Scale, per misurare la depressione relativo al vissuto gravidico, e l’ECR-R Experiences in Close Relationships-Revised in termini di Ansia ed Evitamento, per rilevare lo stile di attaccamento maturato. Il livello medio della depressione nel contingente è inferiore ai valori del campione di validazione: 39,8 compreso nella fascia medio-bassa tra 32 e 43 della SDS; 6,6 distante dalla quota di 12 di rischio depressivo all’EPDS. Tuttavia, un gruppetto di gestanti (14,66%) si colloca in fascia alta all’EPDS e una di esse anche alla SDS. Anche nell’attaccamento, le medie risultano basse rispetto al campione di validazione: la dimensione Ansia con 45,3 contro 56,08 e la dimensione Evitamento con 43,2 contro 32,87; tuttavia il 9,59% presenta alto livello di Ansia e l’8,22% alto livello di Evitamento. Il test di Pearson rileva correlazioni significativamente positive tra le due misure di ansia (<em>r</em> = 0,686, p &lt;.05); pure positive le correlazioni tra la depressione SPDS e SDS rispetto all’Ansia (rispettivamente:<em> r</em> = 0,464 e 0,409, p&lt;.01) e all’Evitamento (rispettivamente: <em>r</em> = 0,266 e 0,245, p&lt;.05). L’analisi della regressione profila la dimensione Ansia come maggiormente predittiva dello stato depressivo.</p> <p>Lo studio conferma le risultanze in letteratura e, a integrazione, suggerisce di indagare anche lo stile di attaccamento del partner, per osservarne l’impatto protettivo o lesivo nella coppia, propone di intervenire specificamente verso le gravide in fascia alta di depressione e Ansia e consiglia di coinvolgere i compagni con ruolo supportivo.</p> Antonio Capodilupo Copyright (c) 2022 Antonio Capodilupo http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/167 Mon, 21 Nov 2022 00:00:00 +0000 Il “tempo vissuto” in campo psicologico e nella psicoterapia https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/163 <p>Per la seguente ricerca clinica, è stata fondamentale l’attenzione alla fenomenologia del <em>tempo vissuto</em> di Minkowski, alla coscienza <em>interiore </em>del tempo secondo Husserl e al tema della <em>cronodesi </em>di Piro che hanno una loro profonda ricaduta nella pratica clinica. Sono tre &nbsp;i concetti (<em>tempo vissuto, coscienza interiore del tempo e cronodesi) </em>che hanno guidato le seguenti riflessioni per la prassi di cura. Può essere utile proporre al paziente una consapevole riflessione, attenta e critica, sul <em>tempo vissuto</em> durante il setting terapeutico riguardo al suo tempo di vita? E quali, tra gli aspetti temporali o distorsioni che figurano nella nostra esperienza interiore e nelle nostre rappresentazioni della realtà (quelle ingenue come quelle informate, inconsce, sconosciute o note), sono da considerarsi elementi utili a livello clinico rispetto alla realtà dolorosa che attraversiamo e al fine del raggiungimento di uno scopo curativo? Solitamente il paziente non si sofferma sui vissuti temporali che esperisce, li percepisce in maniera alternante, sulle parole utilizzate quando descrive l’accadimento temporale percepito. Le parole, quando sono usate “a caso”, in maniera pre-riflessiva, testimoniano la mancanza di un legame tra coscienza e vissuto emotivo. A livello generale la temporalità nella psicoterapia è pronunziabile, secondo Piro (2005), <em>come immersione nelle successioni e gradi subepocali (tempo storico), come protensione inarrestabile al futuro e come telicità propria dei processi vitali, come forma possibile di comprensione dell’altro (comprensione per anticipazione), come passione del futuro</em>.</p> Giuseppe Errico Copyright (c) 2022 Giuseppe Errico http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/163 Wed, 26 Oct 2022 00:00:00 +0000 Adolescenti autistici ad alto funzionamento: nuove riflessioni sull'efficacia di una tipologia di interventi integrati, sicuri e innovativi per il trattamento del disturbo ossessivo compulsivo https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/164 <p>Questa recente pubblicazione nasce in relazione ad un Articolo di Ricerca pubblicato nel 2021 su Phenomena Journal e rappresenta un ulteriore profonda riflessione in merito all’efficacia che potrebbe avere una tipologia di Trattamento Integrato nei confronti di un Disturbo Ossessivo-Compulsivo sia di Asse I che di Asse II del DSM-V in soggetti adolescenti e/o giovani adulti con Disturbi dello Spettro Autistico ad Alto Funzionamento. A seguito di quanto sopra espresso, all’interno di questo articolo di ricerca, ci si propone di approfondire, ulteriormente, il Caso Clinico specifico di A., di cui già si è accennato nella precedente pubblicazione; A. è un giovane adulto con Disturbo dello Spettro Autistico ad Alto Funzionamento frequentante il Centro Diurno per l’Autismo, il quale, in concomitanza del periodo di look down causato dalla pandemia, inizia a manifestare una sintomatologia che caratterizza un Disturbo Ossessivo-Compulsivo. Per cui, inizialmente, nel precedente articolo, ci si è proposti di fare una riflessione sull’utilizzo di eventuali Ipotesi e Metodi sia di Osservazione che di Intervento che potrebbero essere funzionali e spendibili in relazione sia allo specifico Caso Clinico di A. che in relazione a casi clinici simili a questo e che vedono, dunque, l’integrazione di approcci differenti come: l’ABA, l’Approccio Umanistico-Esistenziale; l’Approccio Cognitivo-Razionalista di Ellis (Modello ABC) e/o l’Approccio Cognitivo-Costruttivista ed, infine, l’Approccio Gestaltico Integrato. In questo articolo, ci si propone, inoltre, di effettuare delle nuove Ipotesi di Intervento attraverso l’utilizzo di Processi Terapeutici innovativi, sicuri e rivoluzionari come il lavoro sullo Schema Emotivo Interpersonale e il DBR (Deep Brain Reorienting) integrato con l’Approccio Terapeutico ASI di Integrazione Sensoriale e l’Approccio Gestaltico Integrato. Ad oggi, si riscontra come il suddetto Percorso Terapeutico e Riabilitativo ha sicuramente permesso ad A. di poter vivere, nel qui ed ora, uno stile di vita funzionale, gratificante e dignitoso.</p> Valentina Bellomo, Elena Gigante, Francesco Paolo Scarito Copyright (c) 2022 Valentina Bellomo, Elena Gigante, Francesco Paolo Scarito http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/164 Tue, 29 Nov 2022 00:00:00 +0000 Il controtransfert nella supervisione pluralistica integrata https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/174 <p class="western" lang="en-US"><span style="font-family: Palatino Linotype, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">In questo articolo si vuole porre il focus sul lavoro con il controtransfert nella supervisione clinica secondo il Modello Pluralistico Integrato utilizzato dai supervisori dell’Associazione per lo Sviluppo dell’Individuo e della Comunità. In supervisione, l’analisi del controtransfert è uno strumento di contatto emotivo per elaborare nel </span></span></span><span style="font-family: Palatino Linotype, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>qui e ora</em></span></span></span><span style="font-family: Palatino Linotype, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"> le </span></span></span><span style="font-family: Palatino Linotype, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>gestalt </em></span></span></span><span style="font-family: Palatino Linotype, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">incompiute che interferiscono nel processo psicoterapeutico; tale intervento permette al supervisionato di aumentare la propria consapevolezza ed essere un terapeuta più efficace ed efficiente. Nel presente contributo, dopo una presentazione del modello, sarà esposta l’esperienza diretta di una supervisione in gruppo per illustrare un possibile lavoro con il controtransfert con lo scopo di generare delle riflessioni su tale argomento da parte dei professionisti che si occupano di questo specifico ambito e di invitare a un maggior investimento sull’evidenza empirica.</span></span></span></p> Claudia Montanari, Laura Rapanà Copyright (c) 2022 Claudia Montanari, Laura Rapanà http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://phenomenajournal.marpedizioni.it/phenomena/article/view/174 Wed, 30 Nov 2022 00:00:00 +0000