https://phenomenajournal.marpedizioni.it/index.php/phenomena/issue/feed Phenomena Journal - Giornale Internazionale di Psicopatologia, Neuroscienze e Psicoterapia 2021-12-08T00:00:00+00:00 Phenomena Journal edizionimarp@gmail.com Open Journal Systems <p>Phenomena Journal è un&nbsp;giornale&nbsp;semestrale che adotta il sistema double-blind peer-review (revisione in doppio cieco alla pari) ed è rivolto ad esperti nei settori della Psicopatologia, delle Neuroscienze e della Psicoterapia. Il&nbsp;giornale&nbsp;ha l’obiettivo di pubblicare articoli, revisioni, ipotesi metodologiche di studio, articoli di opinione, prodotti da da nomi del panorama nazionale ed internazionale dei settori di interesse della rivista.&nbsp; In aggiunta il&nbsp;giornale&nbsp;ambisce a diffondere la cultura scientifica nei settori non esclusivamente accademici come ad esempio ambiti clinici non specializzati in progetti di ricerca.&nbsp;Il&nbsp;giornale, gestito dal gruppo di ricerca Phenomena, edito da Marp Edizioni, offre supporto editoriale attraverso una modalità disponibile e flessibile per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della Ricerca Scientifica.&nbsp; Gli articoli sono disponibili al sito&nbsp;<a href="http://www.phenomenajournal.it/"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">www.phenomenajournal.it</span></span></a><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"> &nbsp;e sono coperti da licenza Open Access.&nbsp;</span></span></p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> <p style="text-align: justify;">&nbsp;</p> https://phenomenajournal.marpedizioni.it/index.php/phenomena/article/view/121 I disturbi del neurosviluppo: verso un modello clinico integrato 2021-07-12T19:10:04+00:00 Flavia Morfini flaviamorfini@virgilio.it <p>The purpose of the research work of the writer is the gradual development of an integrated clinical model for the treatment of high-functioning autism. The analysis for the constitution of this model has started from the identification of a specific logic with which to integrate three models: cognitive behavioral, Gestalt and model deriving from the applied analysis of behavior (ABA).&nbsp; This logic has materialized in the identification, through an analysis process based on the examination of the scientific literature and on their clinical experience, of what they been defined as the active ingredients of each of these disciplines, that is, the variables most involved in the efficacy of treatment for level 1 autism. The present work therefore constitutes the next step in this reasoning. The focus is on the active ingredients of the Aba. We intend to carry out a rigorous analysis of the function of behavior in an integrated perspective for the treatment of high-functioning autism. Understanding the function of behavior naturally has an evident clinical significance as it is the basis of the therapeutic project in all clinical models, even though it is addressed with different languages and tools. In gestalt therapy the focus is on contact needs and how those needs are blocked; in behavioral cognitive orientation the emphasis is on mental patterns as behavior triggers, while in the applied analysis of behavior the single aspects of a behavioral process are examined, defining the latter functional analysis. Therefore, an analytical and systematic vision of the function of behavior is present in Aba. It represents a valuable contribution to an evidence-based model which is for this reason one of the central aspects of the model I am working on.</p> <p><strong>Keywords: </strong>autism, function, behavior</p> <p><strong>Abstract in italiano</strong></p> <p>La finalità del lavoro di ricerca della scrivente è la graduale costituzione di un modello clinico integrato per il trattamento dei disturbi del neurosviluppo il quale è stato inizialmente focalizzato sull’intervento per l’autismo ad alto funzionamento. L’analisi per la costituzione di questo modello è partita dall’individuazione di una specifica logica con la quale integrare tre modelli: cognitivo comportamentale, gestaltico e modello derivante dall’analisi applicata del comportamento (Aba). Tale logica si è concretizzata nell’identificazione, attraverso un processo di analisi basato sull’esame della letteratura scientifica e sulla propria esperienza clinica, di ciò che sono stati definiti i principi attivi di ognuna di queste discipline, ossia, le variabili maggiormente responsabili dell’efficacia del trattamento per il disturbo autistico di livello 1.&nbsp; Il presente lavoro costituisce, dunque, lo step successivo di questo ragionamento. L’accento è posto sui “ principi attivi” dell’analisi applicata del comportamento. Si intende effettuare una rigorosa analisi della funzione del comportamento in un’ottica integrata per il trattamento, in particolare, dell’autismo ad alto funzionamento. La comprensione della funzione di un comportamento riveste, naturalmente, una significatività clinica evidente poiché è alla base del progetto terapeutico in tutti i modelli clinici, sebbene affrontata con linguaggi e strumenti diversi. Nella psicoterapia della gestalt il focus è sui bisogni di contatto e su come tali bisogni sono bloccati; nell’orientamento cognitivo comportamentale l’accento è sugli schemi mentali quali fattori scatenanti il comportamento, mentre nell’analisi applicata del comportamento (Aba) si esaminano i singoli aspetti di un processo comportamentale definendo quest’ultimo analisi funzionale (A.F.). E’ presente, pertanto, in Aba una visiona analitica e sistematica della funzione del comportamento. Essa rappresenta contributo prezioso ad un modello basato sull’evidenza che costituisce, per tale ragione, uno degli aspetti centrali che sono alla base del modello al quale sto lavorando.</p> <p><strong>Parole chiave:&nbsp;</strong>autismo, funzione, comportamento</p> 2021-07-12T19:09:12+00:00 ##submission.copyrightStatement## https://phenomenajournal.marpedizioni.it/index.php/phenomena/article/view/122 Adolescenti autistici ad alto funzionamento: un’ipotesi di studio sull’efficacia del trattamento integrato per il disturbo ossessivo compulsivo 2021-07-13T19:18:23+00:00 Valentina Bellomo vbello82@gmail.com <p>Several studies have demonstrated the effectiveness of the integrated treatment of obsessive compulsive disorders in neurotypical subjects. This type of treatment consists of using different theoretical and methodological approaches which, together, aim to promote a trans-theoretical model of change in subjects with OCD, a model in which it is important to highlight the steps from beliefs (I must) to attitudes (I want to) to strategic intentions (I can) and from intentions to actions (I act).</p> <p>The integrated treatment, therefore, proposes to use a wide range of different approaches, that together, may&nbsp; succeed in signifying and treating &nbsp;the complexity of the DOC.</p> <p>Among the aforementioned approaches we consider:</p> <p>- <strong>The Humanistic-Existential Approach</strong> (essential for creating an empathic relationship with the patient based on unconditional acceptance and self-disclosure);- <strong>Ellis's Cognitive-Rationalist Approach (ABC Model) and / or the Cognitive-Constructivist Approach</strong> (facilitation awareness of dysfunctional cognitive schemes and the restructuring of these for the management of anxiety and the activation of adaptive behaviors);- <strong>The Integrated Gestalt Approach</strong> (awareness of the emotional-affective need that underlies the symptom).</p> <p>The article in question therefore proposes to reflect on the possible effectiveness the aforementioned integrated treatment may have with regard to both Axis I and Axis II DOCs of the DSM-V in adolescent subjects and / or young adults, affected in turn by a high functioning&nbsp; autistic&nbsp; spectrum disorder, and to also consider the possibility of adapting this type of integrated treatment to those principles and scientific tools of <strong>applied behaviour analysis</strong> in autism.</p> <p><strong>KEYWORDS</strong>: Obsessive Compulsive Disorder; High Functioning Autism; Integrated Treatmen</p> <p><strong>ABSTRACT IN ITALIANO</strong></p> <p>Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia del Trattamento Integrato dei Disturbi Ossessivi Compulsivi in Soggetti Normotipici. Tale tipologia di Trattamento consiste nell’utilizzare Approcci Teorici e Metodologici differenti che, insieme, hanno come obiettivo quello di promuovere un Modello Transteorico del Cambiamento in Soggetti con DOC, modello in cui è importante evidenziare i passaggi dalle convinzioni (devo) agli atteggiamenti (voglio) alle intenzioni strategiche (posso) e dalle intenzioni alle azioni (agisco).</p> <p>Il Trattamento Integrato, dunque, si propone di utilizzare una molteplicità di Approcci Differenti che, insieme, possano riuscire a significare e a trattare la complessità dei DOC.</p> <p>Tra i suddetti Approcci si considerano:</p> <ul> <li class="show"><strong>L’Approccio Umanistico-Esistenziale</strong> (fondamentale per la creazione di una relazione empatica con il paziente basata sull’accettazione incondizionata e l’auto-svelamento);</li> </ul> <p>&nbsp;</p> <ul> <li class="show"><strong>L’Approccio Cognitivo-Razionalista di Ellis (Modello ABC) e/o L’Approccio Cognitivo-Costruttivista </strong>(facilitazione della consapevolezza degli schemi cognitivi disfunzionali e la ristrutturazione di questi per la gestione dell’ansia e l’attivazione di comportamenti adattivi);</li> <li class="show"><strong>L’Approccio Gestaltico Integrato</strong> (consapevolezza del bisogno emotivo-affettivo che sta alla base del sintomo).</li> </ul> <p>L’Articolo in questione si propone, dunque, di effettuare una riflessione in merito all’eventuale efficacia che il suddetto Trattamento Integrato possa avere anche nei confronti dei DOC sia di Asse I che di Asse II del DSM-V in Soggetti Adolescenti e/o Giovani Adulti affetti, a loro volta, da un Disturbo dello Spettro Autistico ad Alto Funzionamento considerando, inoltre, la possibilità di adattare tale Tipologia di Trattamento Integrato a quelli che sono i Principi e gli Strumenti Scientifici dell’<strong>Analisi Applicata del Comportamento nell’Autismo</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p> <p><strong>PAROLE CHIAVE: </strong>Disturbo Ossessivo Compulsivo; Autismo ad Alto Funzionamento; Trattamento Integrato.</p> 2021-07-13T19:18:23+00:00 ##submission.copyrightStatement## https://phenomenajournal.marpedizioni.it/index.php/phenomena/article/view/118 Autismo: le difficoltà genitoriali e l'intervento Gestaltico Integrato 2021-07-16T09:19:38+00:00 Lorena Vincenza Perrone lorenaperrone@libero.it Claudia Tornetta claudiatornetta@hotmail.it <p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">The hypothesis that we intend to confirm through this article is that parental support, in the case of families in which a person with an autism spectrum disorder is inserted, is fundamental and requires integrated treatment to ensure the success of the various interventions, including cognitive and behavioral, proposed to these subjects and presented as electives. A questionnaire was constructed to survey the parental difficulties in adapting and adhering to the cognitive behavioral treatments of their children with autism spectrum disorder. An investigation was launched by administering it to the parents of children with autism who follow a cognitive behavioral treatment, which requires a modification of the home environment and daily routine to adhere to the intervention plan, with the aim of deepening and detecting any possible difficulties these parents face in following the therapists' directions. The analysis of the data collected would allow us to confirm the presence of difficulties in the management and implementation of the strategies proposed by the cognitive-behavioral treatments and that this could negatively influence the outcome of the treatment. The proposal of an integrated Gestalt intervention provides for constant parental support from the psychotherapist and an openness and greater flexibility of the treatments tailored to the patient, taking into account the parental difficulties in supporting the child's therapy, becoming an integral part of it, fundamental for the good successful. Parents suffer and experience frustration at their inability to manage their children. Their suffering becomes, in a Gestalt frame, a suffering of the field and therefore also of the subject with autism who is inserted into it, who experiences it from a neurological point of view due to the pressures that the rigidity of the intervention requires and from a point of view of climate, environment and family system.</span></span></p> <p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Keywords</strong>=&nbsp;</span></span><span class="tagit-label">parental support, integrated gestalt, autism</span></p> <p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Abstract in italiano</span></strong></span></p> <p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">L'ipotesi che si intende confermare attaverso questo articolo è che il supporto genitoriale, in caso di famiglie in cui sia inserito un soggetto con disturbo dello spettro autistico, è fondamentale e necessita di un trattamento integrato per garantire la buona riuscita dei vari interventi, anche cognitivi e comportamentali, proposti a questi soggetti e presentati come elettivi. Si è provveduto alla costruzione di un questionario di rilevazione delle difficoltà genitoriali all'adattamento e all'aderenza ai trattamenti cognitivo comportamentali dei propri figli con disturbo dello spettro autistico. Si è avviata un'indagine somministrandolo ai genitori dei bambini con autismo che seguono un trattamento cognitivo comportamentale, il quale richiede una modificazione dell'ambiente domestico e della routine gionaliera per aderire al piano d'intervento, con lo scopo di approfondire e rilevare le evenutali difficoltà che questi genitori affrontano nel seguire le indicazioni dei terapisti. L'analisi dei dati raccolti ci permetterebbe di confermare la presenza di difficoltà di gestione e attuazione delle strategie proposte dai trattamenti cognitivo-comportamentali e che ciò potrebbe influenzare negativamente l'esito del trattamento. La proposta di un intervetno gestaltico integrato prevede un supporto genitoriale costante da parte dello psicoterapeuta e un'apertura e maggiore flessibilità dei trattamenti cuciti addosso al paziente, tenendo conto delle diffioltà genitoriali nel supportare la terapia del figlio, diventarne parte integrante, fondamentale per la buona riuscita. I genitori entrano in sofferenza e sperimentano frustrazione per la loro incapacità di gestione dei figli. La loro sofferenza diviene, in una cornice gestaltica, una sofferenza di campo e quindi anche del soggetto con autismo che vi è inserito, che la sperimenta da un punto di vista neurologico per le pressioni che la rigidità dell'intervento richiede e da un punto di vista di clima, ambiente e di sistema familiare.</span></span></p> <p align="JUSTIFY"><span class="tagit-label"><strong>Parole chiave:</strong> supporto genitoriale, gestalt integrata, autismo</span></p> 2021-07-13T21:02:10+00:00 ##submission.copyrightStatement## https://phenomenajournal.marpedizioni.it/index.php/phenomena/article/view/139 Famiglie autistiche resilienti 2021-09-17T16:33:02+00:00 Maria Licata mglicata@virgilio.it Patrizia Fortezza mariapatriziafortezza@gmail.com Serafina Sportaro serafinasportaro@alice.it <p>La relazione di supporto psicologico interviene nell’influenzare la capacità genitoriale, sul modo in cui i genitori giudicano e valutano l’evento disabilità e le situazioni a esso connesse. Infatti il supporto è correlato alla percezione che i genitori hanno dei limiti dei loro figli, delle limitazioni sociali e dei problemi di comportamento.&nbsp;L’obiettivo è valorizzare i vissuti delle famiglie stesse a partire da una rivalutazione del valore delle loro narrazioni al fine di coinvolgere le famiglie in un processo di consapevolezza.&nbsp;L’ipotesi che ha guidato questo lavoro è il credere che l’aiuto alle famiglie sia indispensabile per consentire ai ragazzi con autismo un futuro in cui loro siano concretamente protagonisti della loro vita e partecipi alla vita sociale. Sono stati previsti prima tre incontri individuali e successivamente di gruppo. Il modello utilizzato è quello gestaltico integrato, in particolare si è focalizzata l’attenzione sul ciclo di contatto e ai meccanismi di interruzione del suo fluire, con lo scopo di coinvolgerle concretamente dall’inizio alla fine dei processi. Il lavoro ha evidenziato che è possibile ridurre le fonti di stress, affinare le capacità di valutazione e di coping, rinforzare la rete di supporti sociali extrafamiliari, migliorare le relazioni all’interno della famiglia, migliorare i rapporti fra genitori e professionisti.&nbsp;L’aspetto innovativo è aver posto un’attenzione particolare ai genitori all’interno della teoria del campo.</p> <p><strong>Parole chiave</strong>: famiglia, autismo, gestalt</p> 2021-09-16T13:09:01+00:00 ##submission.copyrightStatement## https://phenomenajournal.marpedizioni.it/index.php/phenomena/article/view/125 Eziopatogenesi, processamento sensoriale e predittività dei segni sui Disordini dello Spettro Autistico nel primo anno di vita 2021-09-06T08:27:49+00:00 Mariannina Amato mariannina.amato@gmail.com <p>Il termine autismo è inserito nel manuale del DSM V nella categoria dei Disturbi dello Spettro Autistico, categoria costituita da un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da alterazioni nelle interazioni sociali, nelle comunicazioni e nei comportamenti ripetitivi e stereotipati. Il termine spettro è inteso come continum evolutivo di sviluppo che si manifesta con una varietà di sintomi, dalla abilità alla gravità di funzionamento configurando diversi profili. In Italia, il “Progetto Osservatorio per il monitoraggio degli studi dello spettro autistico” coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, stima 1 bambino su 77 (età 7- 9 anni) con prevalenza nei maschi maggiore di 4,4 rispetto alle femmine. Negli ultimi anni gli studi epidemiologici internazionali riportano un aumento generalizzato di tale disturbo dovuto all’uso di criteri diagnostici sempre più specifici. La prevalente formazione dei medici, neuropsichiatri e pediatri, e psicologi nel campo della prevenzione infantile individua l’esordio di tale disturbo in età precocissima, i primi 12 mesi di vita, e sottolineano l’importanza della relazione madre bambino come campo osservazionale dei segni predittivi del funzionamento autistico. Una maggiore consapevolezza della popolazione in generale sui disordini che l’autismo comporta è da attribuire ai mass media che hanno ampliato il focus dell’attenzione.&nbsp;</p> <p><strong>Parole chiave</strong></p> <p><span class="tagit-label">Spettro autistico, primi anni di vita, Eziopatogenesi, processamento sensoriale</span></p> <p>&nbsp;</p> 2021-09-02T12:31:25+00:00 ##submission.copyrightStatement## https://phenomenajournal.marpedizioni.it/index.php/phenomena/article/view/134 La disregolazione percettiva nell’autismo e potenzialità terapeutica dell’intelligenza artificiale 2021-09-06T08:26:46+00:00 Maria Provenzale mrprovenzale@alice.it <p>La complessità del quadro clinico caratterizzante i disturbi del neurosviluppo apre un campo di studio vasto ed eterogeneo in cui lo sviluppo senso-percettivo dei soggetti autistici rappresenta una delle aree di maggiore interesse clinico. La disregolazione senso-percettiva della patologia autistica condiziona in modo particolare l’espressione dell’intersoggettività nei DSA. Buona parte dei deficit neurocognitivi e comportamentali associati al disturbo autistico può essere, infatti, spiegata da un’alterazione nella regolazione senso-percettiva degli stimoli ambientali che di norma permettono la relazione dell’individuo con il suo ambiente, quindi il contatto con la realtà e con tutto ciò che lo circonda.&nbsp;</p> <p>Gli sviluppi delle neuroscienze si configurano nell’intervento dell’autismo con una visione multidimensionale che valuta le numerose variabili che entrano in gioco in una risposta comportamentale. E’ opportuno, che i modelli di intervento lavorino su più livelli.</p> <p>La complessità della patologia autistica chiede, pertanto, alla comunità scientifica una forte attenzione al trattamento e alla messa a punto di nuove terapie, modelli di intervento e strumenti clinici. A tale proposito, nel corso del presente lavoro sarà rappresentato quanto lo sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale possa essere risorsa preziosa per il trattamento dell’autismo.</p> <p><strong>&nbsp;Parole chiave</strong>: autismo, percezione, regolazione.</p> 2021-09-03T14:40:10+00:00 ##submission.copyrightStatement##